Visualizzazione post con etichetta 2012. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta 2012. Mostra tutti i post

martedì 10 settembre 2013

Love BiteS (Serie TV 2012)

L'altra settimana avevo un bisogno impellente di scaricare una commedia sentimentale.
Per la ricerca mi rivolsi come di consueto al quartierino di blogger specializzati che frequento. In particolare il buon Cannibale mi aveva indirizzato ad un certo Love Bite che sembrava non troppo impegnativo per quel paio di neuroni che avevo a disposizione al momento.

Cazo volle che la mia consueta frenesia nel digitare abbinata ad un calo di memoria ormai inarrestabile mi portarono a cercare il torrent di "Love BiteS", con una s di troppo.

Mi trovai quindi poco dopo sull'hard disk otto puntate di una serie TV invece di un unico, bellissimo, film.

Decisi comunque di dargli una possibilità incuriosito dalla coincidenza e già pregustando di scriverne una recensione con un godibilissimo incipit...


Love bites è una serie televisiva antologica come recita wikipedia ( e anche oggi abbiamo imparato una cosa nuova). In pratica al tempo delle riprese la protagonista rimase incinta e non potendo dare piena disponibilità costrinse la produzione a cambiare piani.

Gli episodi vennero riscritti: ognuno, diviso in tre parti, porta avanti in parallelo le storie di diversi protagonisti contornati da personaggi ricorsivi.

Le dinamiche di coppia sono l'argomento principale. Il tono è molto leggero e brillante e nel complesso è la
scrittura il punto di forza di questo prodotto che risulta essere in un certo senso anomalo (e infatti non è stata confermata una seconda stagione)

Gli attori hanno volti già visti, tutti seconde file di altre serie: Greg Grunberg (Heroes, Alias,Felicity), Becki Newton ( Ugly Betty, HIMYM) quelli che spiccano.

Una vera sorpresa, televisivamente parlando una delle cose migliori che ho visto in questa stagione.

Ora aggiungo sempre una S quando cerco qualcosa.

lunedì 29 luglio 2013

Mud (2012)

Presentato a Cannes 2012 e non distribuito in Italia. Due fattori che sono quasi una garanzia per questo Mud
opera terza per Jeff Nichols già regista del buon Take Shelter.

La sorpresa di questo film è la conferma, dopo Killer Joe, delle capacità attoriali di Matthew McConaughey passato da essere il cane che si stende nudo sul divano di D&G a grande attore.
Un paio di scene con gli addominali al vento comunque non se le nega neanche qui.

Ma che film è questo Mud?

Immaginatevi una location tipo Re della terra selvaggia ma con meno acqua. Il genere invece è un po' il coming of age alla Stand by me ma più incazzato.

Ellis e Neckbone ( Tom e Hackelberry?) sono due ragazzini con la faccia da River Phoenix che grazie ad una situazione famigliare non propriamente rosea possono vagare liberamente a bordo della loro barchetta scassata sul  delta del fiume Arkansas.
Su un isolotto trovano un Mud (Matthew M.), un fuggitivo bisognoso di aiuto.
Neckbone ha già le idee chiare e vuole sapere cosa può ottenere in cambio dei suoi sforzi. Ellis ( il vero protagonista del film) è ancora un sognatore incapace di restare fermo di fronte alle ingiustizie ma indeciso se abbandonarsi o meno al cinismo come han fatto tutti quanti lo circondano.

Farà bene ad aiutare Mud, eroe romantico disposto a tutto pur di salvare la sua bella ( e qui inutile ) Reese Witherspoon oppure finirà cornuto e mazziato come al solito?

Con mezzora in meno sarebbe stato un gran film, verso metà rallenta troppo. Sarà che col digitale si risparmia sulla pellicola ma ormai troppi film superano inutilmente le due ore.

Per fortuna sul finale svuotano i caricatori e si riprende in pieno. Ve lo consiglio.

venerdì 19 luglio 2013

Tutti pazzi per Rose - Populaire (2012)

Normandia, 1958. Rose è una ragazza simpatica, paciosa e imprevedibile e scappa dalla campagna dove l'attendeva un matrimonio programmato per cercar fortuna come segretaria in città. Qui trova Louis, un capoufficio pronto a soprassedere alla sua manifesta incapacità per spingerla invece a coltivare il proprio unico talento: la velocità a battere a macchina...

Forse perché abituato agli standard altissimi delle ultime produzioni francesi sono rimasto abbastanza deluso da questa pur piacevole commediola.
Tutti pazzi per Rose si riduce essere un training movie non particolarmente riuscito che sfrutta bene l'ambientazione e i toni da film americano anni Cinquanta ma che nella scelta di rimanere fedele a certi cliché di genere non propone nulla di nuovo. Se però adorate i colori confetto e a casa vostra avete risintonizzato i canali per mettere Real Time TV sull'1 questo è il vostro film.

Sempre bravo Romain Duris, assicuratore piacione e vena drammatica della storia nel suo rapporto difficile col padre e nell'amore mancato con la pregiatissima Bérénice Bejo.
Déborah François con quei lineamenti da cerbiatta maliziosa è perfetta per il suo ruolo.

Qualcuno ha tirato in ballo Amélie, a me è venuto in mente più che altro Bridget Jones...

Un film da vedere in compagnia femminile quando vi sentite sì generosi ma neanche proprio masochisti.

venerdì 28 giugno 2013

Candidato a sorpresa - The Campaign (2012)

Costruito su misura sulle grandi personalità dei due protagonisti (Will Ferrell e Zach Galifianakis) è un filmetto godibile in grado di richiamare la leggerezza di certe commedie americane degli anni Ottanta con Chevy Chase e Dan Aykroyd (che qui ha una piccola parte).


Cam Brady ( Ferrel) è un senatore fannullone e puttanerie abituato a vincere ogni volta le elezioni senza rivali. Sul suo cammino viene messo Marty Huggings (Galifianakis) utile idiota e inconsapevole burattino manovrato da una multinazionale in combutta coi Cinesi.

Alcune buone trovate e dei timidi tentativi di spostare l'asticella un po' più in su ( il pugno in faccia in diretta ad un neonato non si era ancora mai visto!) non sono sufficienti a dar mordente ad un film di satira politica all'acqua di rose.

Ferrel e Galifianakis, due fenomeni, non sono esenti da una certa a tendenza a strafare vedansi certe inutili tirate istrioniche che un regista con più polso si sarebbe preoccupato di contenere.

Un film innocuo ma in grado di regalare qualche risata.

martedì 18 giugno 2013

Hates - House at the End of the Street (2012)

Questo è un thriller che fa finta di essere un horror, una porcheria che fa finta di essere una figata di film.

Elissa (Jennifer Lawrence) insieme alla madre Sarah( la ben conservata Elisabeth Shue) si trasferisce in provincia. Nella casa vicina alla loro anni prima era stato commesso un terribile duplice omicidio ad opera di una bambina impazzita...

Nella scena iniziale la ragazzina coi capelli sulla faccia cammina verso l'obbiettivo e non si capisce se sia una parodia, una citazione o semplicemente un'idiozia.
Il regista cerca lo spavento con facili espedienti ma fallisce miseramente.

Il film si barcamena fino alla fine con una sensazione svilente di già visto a parte un dignitoso colpo di scena  che uno spettatore più attento di me probabilmente avrebbe intuito ben prima.

La Lawrence spesso gradevolmente sudata  fa di tutto per dare spessore ad un personaggio stereotipato ed in parte vi riesce.
Da vedere solo in mancanza d'altro.

mercoledì 12 giugno 2013

Come un tuono - The Place Beyond the Pines (2012)

Luke ( Ryan Gosling) motociclista acrobatico mette incinta un'amica 
 (Eva Mendes) e per provare a darle un
futuro degno si dà alle rapine in banca. Sulla sua strada si mette il poliziotto Avery ( Bradley Cooper)...

Questo è solo l'inizio, andare avanti col riassunto significherebbe spoilerare. Il fatto è che come malcostume vuole questo film è stato venduto per quello che non è ovvero una sorta di Drive su due ruote.
Ci troviamo invece di fronte ad un dramma diviso o meglio spezzato in tre episodi nella quale Gosling si prende la prima parte, Cooper la seconda ed il giovane Dane DeHaan ( pazzoide nel bellissimo Chronicle) la terza.

Nella parte iniziale, la migliore, c'è un'ottima tensione e Gosling è efficace col suo solito sguardo da psyco-procione.

Debole la seconda.  Bradley Cooper, il solito bambolotto, scappa dal poliziotto corrotto Ray Liotta ( una scena in cui deve piangere mi ha fatto tornare in mente una mitica clip da Dawson Creek).

Dalle recensioni che avevo letto mi aspettavo molto di peggio soprattutto per quanto poco mi fosse piaciuto Blue Valentine dello stesso Cianfrance. Un film che tocca forse troppe tematiche  (la violenza, la voglia di riscatto, l'ambizione, la colpa, il perdono) senza approfondirne nessuna ma che nonostante una colpevole disomogeneità mi è piaciuto.

ps

Non centra niente ma che paura fa Ray Liotta? Ve la ricordate questa scena?



venerdì 17 maggio 2013

L'uomo con i pugni di ferro - The man with the iron fists ( 2012)

In una Cina tardo feudale una pletora variegata di personaggi se le dà di santa ragione come gatti incazzati in
un bagagliaio.

C'è la battona che taglia le teste coi nastri ( Lucy Liu), il panzone puttaniere esperto di coltelli (Russel Crowe) , il gigante d'ottone (ottone???)  ed il fabbro con le protesi di ferro... una sorta di Mortal Kombat ecco.

Il tutto è filmato con lo stile dei film di kung-fu anni 70 e qualche effetto Instagram sulla fotografia.

La trama è ininfluente, non lamentatevi. RZA, produttore e  rapper all'esordio alla regia si è messo tra i protagonisti ed è un cane clamoroso. Uno sguardo fisso che neanche io quando esagero con la tachipirina.

Il film invece è molto ben fatto ( giudicandolo per quanto si proponeva di fare) con coreografie spettacolari e una buona tensione.

Mettete pure il cervello in pausa e lasciare che i fotogrammi si dissolvano sulla retina senza alcuna destinazione neuronale.

Ogni tanto un film così ci vuole. Promosso.

martedì 14 maggio 2013

Small Apartments (2012)

Franklin Franklin è un tipo candido e svitato che vive in un complesso di appartamentini abitati da altri tipi strani come lui.
L'amore per la Svizzera e la poca propensione a pagare l'affitto in fellatio lo portano ad uccidere il padrone di casa ( un Peter Stormare disgustoso).

Ne viene fuori un particolarissimo Crime Gone Awry movie con un bel cast in cui spiccano l'umanissimo ispettore Billy Cristal ed una deliziosa June Temple .

Imdb non gli dà neanche la sufficienza  ma per fortuna ho smesso di fidarmi dei voti di imdb da un bel po'.

A me è piaciuto molto.

martedì 30 aprile 2013

Il sospetto - Jagten (2012)

La storia di un insegnante danese ingiustamente incolpato di molestie da una bimbetta e quindi vittima
prima del sospetto e poi delle violenze del villaggio di automi ubriachi in cui vive.
Per un italiano sarà ancor più difficile confrontarsi con personalità e atteggiamenti di una società così distante: in generale più o meno tutti buoni o cattivi risultano strani.

Straordinaria l'interpretazione di Mads Mikkelsen e straordinario il personaggio di Lucas in grado di affrontare stoicamente la situazione.  Forse per fiducia nella verità forse nell'impossibilità di abbandonare la sua comunità resta lì dov'è a subire.

Vi verrà da ribellarvi di fronte a tutte quelle ingiustizie e invocare lo spirito del dio vendicatore Steven Seagall affinché scenda a spaccare qualche culone biondo.

Emotivamente parlando è un pugno in faccia che, sanse Amour, si sarebbe potuto portare a casa la Palma d'oro a mani basse.

lunedì 29 aprile 2013

Le streghe di Salem - The Lords of Salem (2012)

I primi due film di Rob Zombie mi erano piaciuti. Artigianale e pazzo il primo, più professionale e cazzone il
secondo.
Molto divertenti entrambi.

Questo mi ha fatto vomitare.

La trama:

Nella solita Salem delle streghe congiurano per dar finalmente un erede a Satana e che non rompesse più il cazzo.
Per farlo spediscono un disco con registrati dei rutti ad una DJ che lo manda in onda un po' di volte finché non  partorisce un fritto misto alla piemontese coi tentacoli.

Fatto con pochi soldi e poche idee, il film non spaventa ma disturba  per la propria pochezza. Un po' di consunta blasfemia che intenerisce.
Mi viene quasi  da pensare sia un' operazione disonesta da parte di un regista che specula sul proprio brand.

Il problema è che non è neanche abbastanza brutto da essere definito "so bad it's good", si ferma a metà strada anche come opera trash. Kubrick e Polanski are not amused.
Una delusione.

PS

quanto all'osannato culo della Moon ne faccio a meno e se devo rifarmi gli occhi mi guardo dieci minuti di Kate Upton che oscilla in slow motion.

martedì 23 aprile 2013

Cena tra amici - Le prénoms (2012)

In un salotto parigino si consumano gli scazzi tra cinque amici molto ben assortiti: l'intellettuale di sinistra,
l'arricchito di destra, la moglie frustrata, la donna incazzosa, l'artista presunto gay.
Uno scherzo del gollista sul fatto di chiamare il figlio nascituro Adolph è la scintilla che farà detonare le tensioni accumulate tra gli amici  in tanti anni di ipocrita convivenza borghese.

Detto così potrebbe sembrare di una noia mortale però la bravura di attori e soprattutto sceneggiatori lo rendono brillante e piacevole.
Il parallelo perfetto con la società italiana inoltre gli dà un potere di immedesimazione impossibile con una produzione statunitense.
Il pensiero evidentemente va a  Carnage che risultava però più nervoso e disperato.

Campione di incassi in patria merita una visione soprattutto se avete passato i trent'anni o avete almeno qualche capello grigio.

lunedì 22 aprile 2013

Nella casa - Dans la maison (2012)

Germain, un professore di letteratura in un liceo parigino, quindi gauchista e disilluso, scopre tra i suoi
studenti un giovane con uno spiccato talento nella scrittura. Questi nei suoi temi racconta di come si sta introducendo nell'intimità della famiglia di un compagno di classe. Germain, sempre più preso, gli insegna le malizie del mestiere e nel contempo non si limita a dare suggerimenti tecnici ma tenta di plasmare gli sviluppi della storia a livello narrativo.
La situazione però sfugge a tutti di mano ed il professore e la moglie da lettori si scopriranno malauguratamente personaggi.

Ozon gira un film acuto e divertente. Il risultato più lodevole è stato riuscire a mantenere un fermo equilibrio tra il piano reale e quello del racconto che nell'ultima parte si intersecano senza fare troppi casini. Se fosse stato un po' meno cerebrale mi sarebbe piaciuto ancora di più.

martedì 16 aprile 2013

Wrong (2012)

Difficile trovare una chiave di lettura per un film così: giudicarlo a livello razionale sarebbe ingeneroso perché
significherebbe stroncarlo.

E' la storia impossibile di Dolph a cui viene rapito il cane. Per cercare di ritrovarlo incontrerà personaggi e situazioni surreali tipici della dimensione onirica ( il protagonista continua a presentarsi al lavoro dopo essere stati licenziato, morti che di colpo si ripresentano come nulla fosse).

Riesce ad essere il film più pretenzioso che abbia mai visto e nel contempo non prendersi troppo sul serio
Potrebbe sembravi un'enorme cazzata oppure, come nel mio caso, regalarvi un'ora e mezza di strano intrattenimento.

mercoledì 10 aprile 2013

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (2012)

Fatti i soldi con Il Signore degli Anelli si son detti: "facciamone altri, facili".

Noi invece facciamo un rapido conto. Al netto dei vari Director's cut, la prima trilogia durava circa 9 ore. I tre libri contano 1400 pagine. Fanno 2.6 pagine ogni minuto di film.

La trilogia dell'Hobbit durerà altrettanto basandosi sulle 250 pagine del prequel: sono mezza pagina a minuto di film!

Ok, questa è arte, e l'arte non la si misura, ma non sarà che, a parità di medium, la minestra è stato troppo allungata?
Come un amico mi ha giustamente fatto notare ci mettono un'ora ad uscire dalla baracca all'inizio, ma cos'è?  Tolkien o Proust che si rigira nel letto?

L'Hobbit mi ha annoiato e fatto arrabbiare. E' un'occasione sprecata e un tradimento che da uno come Peter Jackson non posso tollerare.

lunedì 8 aprile 2013

Hitchcock (2012)

Non ci sono molti motivi per criticare questo film, purtroppo non ce ne sono molti neanche per lodarlo.

Come già era successo per Una settimana con Marilyn anche in questo caso  invece di realizzare una biografia che parte dal concepimento per finire alla sepoltura si sceglie di fotografare soltanto un periodo ben definito della vita del protagonista sposando il condivisibile concetto per cui ciò che siamo un giorno siamo tutta la vita.

Del grande autore inglese ci è mostrato il periodo relativo all'ideazione e alla realizzazione di Psycho ovvero
le difficoltà prima di trovare un'idea nuova e poi di farsela produrre e distribuire.

C'è pure una piccola componente onirica in cui il serial killer compare al regista mentre assopito cerca di digerire la peperonata però mi è sembrata più che altro un riempitivo inutile messo lì con poca convinzione.

Cosa dire allora?
You can translate "hitch-cock" with the
infamous italian expression " DAI CAZZO!"

Per un amante di Hitchcock, come sono, questo  film è risultato ovviamente interessante poiché mostra molti retroscena che mi sarei dovuto andare a cercare su una qualche pagina di  wikipedia dove però non avrei trovato le labbra lucide di Scarlett Johansson.

Per chi invece Hitchcock non sa neanche chi sia ( e ce n'è!) rimane solo una specie di dramma amoroso sulla gelosia di un anziano regista sovrappeso.




Hellen Mirren è fantastica come sempre mentre Anthony Hopkins truccato con una pappagorgia evidentemente posticcia l'ho trovato insopportabile.

Jessica Biel è la moglie di Justin mentre Scarlett non la giudico perché quando entra in scena non capisco più niente.
"ma quindi l'assassino era poi la madre?"

venerdì 5 aprile 2013

Ralph Spaccatutto - Wreck-it Ralph (2012)

C'è una teoria secondo la quale le emozioni positive derivate dall'osservazione di un automa dalle fattezze umane
aumentino proporzionalmente al realismo della riproduzione per poi crollare quando la somiglianza supera una certa soglia. 
Questa zona detta del perturbante è stata osservata da studiosi di robotica giapponesi negli anni 70 (sì raga,  Mobile Suit Gundam) eppure le basi le aveva già poste Freud: queste sensazioni sono correlate al fatto che sotto sotto siamo tutti dei  serial killer terroristi transessuali.
Ma non voglio divagare.

L' introduzione era per dire che nonostante The Adventures of André and Wally B. ovvero il primo cortometraggio in CGI sia del 1984 ed al momento la tecnologia lo permetta ( vedi Avatar) sono in pochi a scegliere di realizzare film d'animazione completamente fotorealistici. La butto lì, che c'entri qualcosa Freud?
C'entra sempre Freud!

In questo caso siamo ben lungi dal fotorealismo: la scelta, felicissima, è stata di ambientare il tutto nel mondo dei videogiochi.

Passeremo quindi dai cabinati degli anni 80 agli ultimi tamarrissimi delle console attuali.
Questo ha permesso di avere una grande varietà stilistica, adattando di volta in volta le immagini al contesto.


Hey ma questo non è
Leisure Suit Larry
Un accenno alla trama. Ralph è un personaggio stufo di fare il cattivo, vorrebbe essere accettato dalla comunità e per farlo si mette nei guai. 
Come vedete non c'è niente di nuovo, la memoria va dritta a Shrek con cui addirittura è condivisa la tipologia di universo ( qui un "contenitore" dei vari videogame, lì delle favole).

Eppure, nonostante l'inevitabile componente bimbominkieska di un prodotto Disney ( nel personaggio Vanellope e il suo mondo zuccheroso) sono rimasto sorpreso per quanto curato fosse l'impianto narrativo. 
Proprio come dovrebbe essere sempre in un racconto nulla di ciò che vi è mostrato è inutile. Anche personaggi accennati che parrebbero messi lì solo come riempitivo prima della fine si rivelano tasselli fondamentali per la quadra finale. Addirittura si troverà un posto di lavoro per quei personaggi dei primi videogiochi finiti a fare i barboni!

Se non avesse indugiato in certi momenti inutili sarebbe stato perfetto eppure, Oscar o meno, mi è piaciuto di più di Brave .

giovedì 4 aprile 2013

Quella casa nel bosco - The Cabin in the Woods (2012)

Era dai tempi de l'Armata delle Tenebre che non mi gasavo così per un horror
e fate conto che al tempo avevo 15 anni.

Cinque personaggi-stereotipo (la Puttana, lo Sportivo, il Secchione, lo Scemo e la quasi Vergine) vanno a rinchiudersi in una baracca  per trovar la bella morte.

All'inizio pensavo fosse una sorta di operazione parodistico-citazionista alla Scream e non mi aspettavo tutti i fuochi di artificio che sarebbero arrivati.

Questo film prende i cliché del genere, se ne riempie la bocca e li mastica, poi ci beve sopra birra, spumante, coca-cola e aspirina e vi sputa tutto in faccia.
C'è dentro di tutto e non è soltanto una  questione di rimandi ad altri film ( La Casa, My Little Eye, Scooby Doo). Il grande merito di Drew Goddard (Cloverfield, Lost, Alias) e Josh Whedon (The Avengers, Buffy, Serenity)  è la sorprendente spregiudicatezza con cui hanno dato briglia sciolta alla fantasia riuscendo al contempo a presentare un prodotto con una sua struttura ben delineata.
Gimme some sugar baby

Il finale, strepitoso e incazzato, è degno di God of War feat. H.P. Lovecraft.

In un un panorama così ripetitivo e appiattito fatto di opere presuntuose di tre ore un film come questo è qualcosa che mi riconcilia col cinema.

Finalmente la felicità (2011)

Si parte con la De Filippi. C'e posta per Benedetto, un musicista sfigato della Toscana profonda.
Dall'altra parte del muro semovente c'è la sorellastra brasiliana Luna, non l'aveva mai conosciuto e gli ha voluto fare una sorpresa. 
Benedetto se ne innamorerà e a forza di gag e buoni sentimenti vincerà pure la concorrenza di un manzo dell'Isola dei Famosi.

In due righe ho citato la De Filippi ed un reality adesso scrivo "merda" ed eccovi servita una tripletta.

Dirlo nel 2013 può far un certo effetto eppure c'è stato un momento, tanti tanti anni fa, in cui il cinema di Pieraccioni ha avuto un senso.

A metà degli anni Novanta la commedia italiana, fedele come il virus dell'influenza al suo mutevole ripetersi stagionale, veniva sconvolta dal successo inatteso di un giovane regista toscano.

Ne I Laureati e soprattutto nei successivi Il ciclone e Fuochi d'artificio Pieraccioni portò nelle sale strapiene i suoi paesaggi di provincia edulcorati e didascalici eppure luminosi, allegri, ottimisti.
Senza avere l'intelligenza e il talento di Benigni sembrava quasi avere una sua poetica.

Vederlo dopo vent'anni  portare in scena lo stesso personaggio, nello stesso paesino collinare, con l'ennesima modella maldoppiata e senza nemmeno la cattiveria di quel bestemmiatore impenitente di Ceccherini purtroppo lascia solo una sensazione di amara malinconia.

mercoledì 3 aprile 2013

The first time (2012)

Questo film racconta la prima volta di Dave e Aubrey due fighetti al liceo.
Aubrey è una fighetta che si sente speciale infatti fa i collage ed è sarcastica. Sta con uno più vecchio che fuma bestemmia e picchia i bambini e non la caga ciononostante non gliel'ha ancora data.

Dave invece è un fighetto ancora immacolato frequenta infatti due weirdos e si è impantanato nella friend zone con una mora che la dà a tutti tranne lui.

Vanno ad una festa ma restano entrambi fuori giusto per vedere se si notava di più se c'erano o se non c'erano e nel mentre chiacchierano e vantandosi della propria inadeguatezza decidono di incrociare i loro giovani corpi in segno di reciproca stima.

Poi, all'improvviso, l' Amore!

I punti di partenza e  quello finale sono molto prevedibili eppure certe scelte di plot particolari e dei personaggi secondari azzeccati lo rendono frizzante e piacevole.

Aubrey è interpretata da Britt Robertson che magari avete visto come protagonista della serie TV Secret Circle, sorta di clone di Vampire Diaries senza vampiri e se possibile con più chiacchiere. Cancellato dopo una stagione. Qui ha messo su un paio di chili e ne ha guadagnato in personalità sembra perfino meno cagna.

martedì 2 aprile 2013

Lincoln (2012)

Lincoln è un filmaccio noioso,tronfio,retorico.

La storia di Lincoln ovvero del presidente che si è battuto per l'abolizione a titolo definitivo della schiavitù capitava in uno delle fasi cruciali della storia americana, in piena guerra di Secessione.

Ci sarebbero state tutte le possibilità per fluidificare il racconto e renderlo un po' meno verbosamente soporifero. Incentrarlo meno sui salotti di Washington e dar più spazio a qualche personaggio minore non avrebbe intralciato gli intenti espliciti dell'Autore: 1) realizzare il santino di uno dei Padri fondatori 2) Vincere l'Oscar.

Di fatto invece ci troviamo di fronte alla messa in scena delle difficoltà politiche nell' elemosinare il numero di voti necessari a far passare l'emendamento.
Eccitante come la diretta streaming di un incontro tra Berlusconi e De Gregorio (senza olgettine).

Daniel Day-Lewis bravissimo come sempre mette il pilota automatico della recitazione, ogni tanto guarda in camera, fa tre con le dita e ci fa l'occhiolino.

Spielberg farebbe bene a tornare a produrre Serie TV che gli vengono meglio, anzi no.

Il mio consiglio è che vi leggiate la pagina di wikipedia ,che di cose ne imparate anche di più, e con le due ore che vi avanzano fate quello che volete. Ecco vi ho regalato due ore di vita.