Dall'altra parte del muro semovente c'è la sorellastra brasiliana Luna, non l'aveva mai conosciuto e gli ha voluto fare una sorpresa.
Benedetto se ne innamorerà e a forza di gag e buoni sentimenti vincerà pure la concorrenza di un manzo dell'Isola dei Famosi.
In due righe ho citato la De Filippi ed un reality adesso scrivo "merda" ed eccovi servita una tripletta.
A metà degli anni Novanta la commedia italiana, fedele come il virus dell'influenza al suo mutevole ripetersi stagionale, veniva sconvolta dal successo inatteso di un giovane regista toscano.
Ne I Laureati e soprattutto nei successivi Il ciclone e Fuochi d'artificio Pieraccioni portò nelle sale strapiene i suoi paesaggi di provincia edulcorati e didascalici eppure luminosi, allegri, ottimisti.
Senza avere l'intelligenza e il talento di Benigni sembrava quasi avere una sua poetica.
Vederlo dopo vent'anni portare in scena lo stesso personaggio, nello stesso paesino collinare, con l'ennesima modella maldoppiata e senza nemmeno la cattiveria di quel bestemmiatore impenitente di Ceccherini purtroppo lascia solo una sensazione di amara malinconia.
