Migliore delle attese eppure un filmaccio.
Il triangolo tra una donnetta e due medici amici, per diversi motivi fuggiti in una missione in Africa.
Favino,televisivo, è l'unico che tenta di salvarsi però riporta sullo schermo il solito Albertosordi . Accorsi è sempre Accorsi.
La Puccini insopportabile ficadilegno come in mille altri film ( o forse era solo due) ostenta le sue due tettine prepuberali. Con la carica erotica di una lisca di pesce purtroppo è completamente fuori ruolo.
Tra dramma e commedia risulta più che inutile che orrendo.
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martedì 14 maggio 2013
La vita facile (2011)
lunedì 29 aprile 2013
Le streghe di Salem - The Lords of Salem (2012)

secondo.
Molto divertenti entrambi.
Questo mi ha fatto vomitare.
La trama:
Nella solita Salem delle streghe congiurano per dar finalmente un erede a Satana e che non rompesse più il cazzo.
Per farlo spediscono un disco con registrati dei rutti ad una DJ che lo manda in onda un po' di volte finché non partorisce un fritto misto alla piemontese coi tentacoli.
Fatto con pochi soldi e poche idee, il film non spaventa ma disturba per la propria pochezza. Un po' di consunta blasfemia che intenerisce.
Mi viene quasi da pensare sia un' operazione disonesta da parte di un regista che specula sul proprio brand.
Il problema è che non è neanche abbastanza brutto da essere definito "so bad it's good", si ferma a metà strada anche come opera trash. Kubrick e Polanski are not amused.
Una delusione.
PS
quanto all'osannato culo della Moon ne faccio a meno e se devo rifarmi gli occhi mi guardo dieci minuti di Kate Upton che oscilla in slow motion.
martedì 2 aprile 2013
Lincoln (2012)
La storia di Lincoln ovvero del presidente che si è battuto per l'abolizione a titolo definitivo della schiavitù capitava in uno delle fasi cruciali della storia americana, in piena guerra di Secessione.
Ci sarebbero state tutte le possibilità per fluidificare il racconto e renderlo un po' meno verbosamente soporifero. Incentrarlo meno sui salotti di Washington e dar più spazio a qualche personaggio minore non avrebbe intralciato gli intenti espliciti dell'Autore: 1) realizzare il santino di uno dei Padri fondatori 2) Vincere l'Oscar.
Di fatto invece ci troviamo di fronte alla messa in scena delle difficoltà politiche nell' elemosinare il numero di voti necessari a far passare l'emendamento.
Eccitante come la diretta streaming di un incontro tra Berlusconi e De Gregorio (senza olgettine).
Daniel Day-Lewis bravissimo come sempre mette il pilota automatico della recitazione, ogni tanto guarda in camera, fa tre con le dita e ci fa l'occhiolino.
Spielberg farebbe bene a tornare a produrre Serie TV che gli vengono meglio, anzi no.
Il mio consiglio è che vi leggiate la pagina di wikipedia ,che di cose ne imparate anche di più, e con le due ore che vi avanzano fate quello che volete. Ecco vi ho regalato due ore di vita.
lunedì 18 marzo 2013
Skyfall (2012)
Ogni volta ci casco.
Ogni volta ad un certo punto arriva un amico e mi dice "come? non l'hai visto!? - ma no non è come gli altri sto qui è una figata!..."
E vacillo.
Poi penso "dai il regista è Sam Mendes! ha fatto Jarhead! Era mio padre!! American Beauty!!!"
E vacillo ancor di più.
Infine arriva la sera che son le nove. Di guardare la TV nessuna intenzione, di guardare Serie mi è passato un po' l'entusiasmo e l'unico film non visto sull'hard disk è sto qui: mi tocca premere play.
Che disastro.
Che noia mortale.
Uno di quei film che se sono al cinema mi viene il nervoso alle gambe ed inizio a scalciare.
Non so perché. Sarà un trauma infantile. Sarà che da piccolo mi facevan vedere sti 007 con Sean Connery e quando nell'intro di colpo si girava e sparava verso la quarta parete mi son sempre preso un po' male.
Tant'è.
E' il solito 007. Centotrenta minuti che sembran mille. Un bell'inseguimento iniziale che mi ha fatto illudere poi il nulla. Lunghe inquadrature di panorami da un elicottero inutilissime. Parole tante. Psicologia spiccia.
Si il protagonista è finalmente più umano, vulnerabile. Però la faccia di Daniel Craig resta sempre quella di uno che sta per tirarti una testata da un momento all'altro. E basta.
Una nota per Javier Bardem nel ruolo di Joker, ehm no, di Raoul Silva: ho letto gran complimenti per la sua interpretazione. Ok bravo però adesso iniziamo un periodo di sanatoria sui supercattivi psicopatici, almeno favoriamolo istituendo un premio come miglior attore non psicopatico.
Su imdb ha 7.8 di media. Ha incassato più di miliardo di euro.
Han ragione decisamente loro però mi ha fatto schifo.
Che poi qualcosa di positivo c'è: Lei.
Ogni volta ad un certo punto arriva un amico e mi dice "come? non l'hai visto!? - ma no non è come gli altri sto qui è una figata!..."
E vacillo.
Poi penso "dai il regista è Sam Mendes! ha fatto Jarhead! Era mio padre!! American Beauty!!!"
E vacillo ancor di più.
Infine arriva la sera che son le nove. Di guardare la TV nessuna intenzione, di guardare Serie mi è passato un po' l'entusiasmo e l'unico film non visto sull'hard disk è sto qui: mi tocca premere play.
Che disastro.
Che noia mortale.
Uno di quei film che se sono al cinema mi viene il nervoso alle gambe ed inizio a scalciare.
Non so perché. Sarà un trauma infantile. Sarà che da piccolo mi facevan vedere sti 007 con Sean Connery e quando nell'intro di colpo si girava e sparava verso la quarta parete mi son sempre preso un po' male.
Tant'è.
E' il solito 007. Centotrenta minuti che sembran mille. Un bell'inseguimento iniziale che mi ha fatto illudere poi il nulla. Lunghe inquadrature di panorami da un elicottero inutilissime. Parole tante. Psicologia spiccia.
Si il protagonista è finalmente più umano, vulnerabile. Però la faccia di Daniel Craig resta sempre quella di uno che sta per tirarti una testata da un momento all'altro. E basta.
Una nota per Javier Bardem nel ruolo di Joker, ehm no, di Raoul Silva: ho letto gran complimenti per la sua interpretazione. Ok bravo però adesso iniziamo un periodo di sanatoria sui supercattivi psicopatici, almeno favoriamolo istituendo un premio come miglior attore non psicopatico.
Su imdb ha 7.8 di media. Ha incassato più di miliardo di euro.
Han ragione decisamente loro però mi ha fatto schifo.
Che poi qualcosa di positivo c'è: Lei.
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domenica 10 febbraio 2013
Blue Valentine (2010)
Non ci sono parole per descrivere la deficienza dei distributori italiani. Questo film uscito negli Stati Uniti più di due anni fa arriva nelle nostre sale nel momento più sbagliato.
Si perché mettere un film di questo tipo, con questo soggetto e di questa intensità proprio la sera di San Valentino cosa può significare?
Non può essere una coincidenza. Quelli avranno visto Ryan Gosling che si ingroppa una bionda sul cartellone e si saranno detti: "oh sto tipo non è quello che ci piace a mia nuora? mettimelo per il quattordici va, se lo guardano tra la cena di pesce e la sveltina in macchina".
Ecco questo film è meno romantico di un servizio del TG2 sul vestirsi a cipolla.
Blue Valentine è la storia della fine di un matrimonio. Questo è sufficiente per riassumere tutta la trama.
Non c'è una malattia, una disgrazia, neanche un'incornata!
E' una specie di documentario, ben girato, ben recitato che si è preso i suoi premi ai festival, le sue candidature agli Oscar ma alla fine la domanda che nasce è: perché?
Occhio che la trama ve la racconto tutta nelle prossime righe però non abbiate paura non c'è niente da rovinare.
Dean (Ryan Gosling) è un ragazzone americano: è bianco ed ha baffi quindi è povero. Cindy (Michelle Williams) fa l'infermiera ed ha la caratterizzazione della casalinga inquieta di Rovigo però frigida.
Il film racconta la loro storia su due piani temporali. Il periodo dell'innamoramento è girato in 16mm. Quello del presente in digitale però invece di mettere la scritta "4 anni prima" o "4 anni dopo" han messo una parrucca spelacchiata in testa a Ryan Gosling.
Nel passato vediamo Dean che a forza di fare il simpatico riesce a conquistare Cindy che come dote porta in sé niente meno che il figlio di un altro.
Nel presente lui è stempiato e senza aspirazioni lei capisce di essersi sposata con Earl di My name is Earl e lo rifiuta. Lui si incazza, fa un po' di casini e poi divorziano. FINE
Si è capito che non mi è piaciuto? Fosse stato almeno in 3D.
Ebbene, dopo una dozzina di recensioni è giunta l'ora di inaugurare il livello zero della mia scala di giudizi. Signore e Signori: #lammerda
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