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mercoledì 5 febbraio 2014

Dallas Buyers Club (2013)

Quando era piccolo l’Aids non c’era anzi c’era ma ce l’avevano solo i culattoni. Io non sapevo bene cosa fossero questi fantomatici culattoni però. Su Gente scrivevano che Rock Hudson era morto d’Aids, i miei fratelli pronunciavano Ro Cazzon e ridevano. Io non capivo ma nel dubbio ridevo. Poi uscì una pubblicità dove la gente in bianco e nero diventava viola e allora non ridevo più, continuavo a non capire ma avevo paura. Passano gli anni e Magic Johnson si prende il virus però è ricco e non muore, da quel momento in poi di Aids non si muore più. Altra lezione.La cura non si è mai trovata ma adesso l’eroina è da sfigati e i giovani arrivano all’età in cui si prende l’Aids che son già stufi del sesso anale quindi non si ammalano più. Fine.


Dallas Buyers club racconta la storia (vera) di Ron Woodroof che ammalatosi lotta contro quei brutti cattivoni delle compagnie farmaceutiche che vogliono a tutti i costi vendere l’AZT anche se fa male. Lui invece curava tutti con le vitamine.

Se questo è un gran film è grazie ai due protagonisti. Matthew vincerà l’Oscar che notoriamente è dato in base al coefficiente di dimagrimento  ( ( peso iniziale - peso finale) / peso iniziale) anche se a me è piaciuto di più Di Caprio. 

Jared Leto è bravo come sempre.


L’unico lato negativo del film è Jennifer Garner: con quella sua espressione a culo di gallina vi guarda stranita che sembra che se la fissate troppo a lungo vi aspira nel Nulla voi e tutti i vostri parenti e tutto il Cosmo.

lunedì 29 luglio 2013

Mud (2012)

Presentato a Cannes 2012 e non distribuito in Italia. Due fattori che sono quasi una garanzia per questo Mud
opera terza per Jeff Nichols già regista del buon Take Shelter.

La sorpresa di questo film è la conferma, dopo Killer Joe, delle capacità attoriali di Matthew McConaughey passato da essere il cane che si stende nudo sul divano di D&G a grande attore.
Un paio di scene con gli addominali al vento comunque non se le nega neanche qui.

Ma che film è questo Mud?

Immaginatevi una location tipo Re della terra selvaggia ma con meno acqua. Il genere invece è un po' il coming of age alla Stand by me ma più incazzato.

Ellis e Neckbone ( Tom e Hackelberry?) sono due ragazzini con la faccia da River Phoenix che grazie ad una situazione famigliare non propriamente rosea possono vagare liberamente a bordo della loro barchetta scassata sul  delta del fiume Arkansas.
Su un isolotto trovano un Mud (Matthew M.), un fuggitivo bisognoso di aiuto.
Neckbone ha già le idee chiare e vuole sapere cosa può ottenere in cambio dei suoi sforzi. Ellis ( il vero protagonista del film) è ancora un sognatore incapace di restare fermo di fronte alle ingiustizie ma indeciso se abbandonarsi o meno al cinismo come han fatto tutti quanti lo circondano.

Farà bene ad aiutare Mud, eroe romantico disposto a tutto pur di salvare la sua bella ( e qui inutile ) Reese Witherspoon oppure finirà cornuto e mazziato come al solito?

Con mezzora in meno sarebbe stato un gran film, verso metà rallenta troppo. Sarà che col digitale si risparmia sulla pellicola ma ormai troppi film superano inutilmente le due ore.

Per fortuna sul finale svuotano i caricatori e si riprende in pieno. Ve lo consiglio.