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giovedì 17 aprile 2014

Noah ( 2014)

Alle difficoltà di trasformare in un blockbuster di due ore e mezza le poche pagine della Genesi Aronofsky risponde tenendo il piede premuto sull'acceleratore. E' la Bibbia ma non ci neghiamo degli Optimus Prime-Ent di pietra che spazzano via l'assalto degli Uruk-hai figli di Caino.
Dio non è mai nominato, c'è un Creatore assente e c'è un uomo combattuto in un bel dilemma ( sterminare l'umanità o no?).

Russell Crowe, ridicolmente grasso d'alcol, è pur bravo a rendere quel conflitto. La Watson è un fiore. 

Noah con quel suo ecologismo spudorato e la sua facile morale potrebbe piacervi per la grandiosità delle sue scene di massa o annoiarvi per la sua ingenuità oppure come nel mio caso entrambe le cose.
 

venerdì 17 maggio 2013

L'uomo con i pugni di ferro - The man with the iron fists ( 2012)

In una Cina tardo feudale una pletora variegata di personaggi se le dà di santa ragione come gatti incazzati in
un bagagliaio.

C'è la battona che taglia le teste coi nastri ( Lucy Liu), il panzone puttaniere esperto di coltelli (Russel Crowe) , il gigante d'ottone (ottone???)  ed il fabbro con le protesi di ferro... una sorta di Mortal Kombat ecco.

Il tutto è filmato con lo stile dei film di kung-fu anni 70 e qualche effetto Instagram sulla fotografia.

La trama è ininfluente, non lamentatevi. RZA, produttore e  rapper all'esordio alla regia si è messo tra i protagonisti ed è un cane clamoroso. Uno sguardo fisso che neanche io quando esagero con la tachipirina.

Il film invece è molto ben fatto ( giudicandolo per quanto si proponeva di fare) con coreografie spettacolari e una buona tensione.

Mettete pure il cervello in pausa e lasciare che i fotogrammi si dissolvano sulla retina senza alcuna destinazione neuronale.

Ogni tanto un film così ci vuole. Promosso.