Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giappone. Mostra tutti i post

giovedì 23 maggio 2013

Confessions (2010)

Un'insegnante decide di vendicare a modo suo la figlioletta uccisa impunemente da due studenti solo che
per farlo non sceglie di utilizzare una paio di pinze ed una buona saldatrice.

L'ultimo giorno di scuola, nella disattenzione generale, racconta lentamente gli eventi legati alla morte della figlia e di come ha capito chi fossero i colpevoli. Al termine di un crescendo angosciante annuncia alla classe che ai due assassini, presenti, ha appena fatto bere un bel bicchiere di latte aromatizzato AIDS: Benvenuti!

Un film che narra i punti di vista dei protagonisti, le loro ragioni, le loro non ragioni spingendo all'estremo la forza delle immagini.

Certe sequenze ricordano dei videoclip, certe sono talmente truzze che ricordano dei videoclip anni '80.

Il risultato, al di là della crudezza delle situazioni, è visivamente molto affascinante.
Nakashima non aveva davvero paura di esagerare e per qualche strano motivo riesce a mettere insieme qualcosa di forte ma coerente.

Uscito in Italia con tre anni di ritardo, evidentemente si pensava che nel 2010 non fossimo pronti per certe tematiche ma adesso sì.

lunedì 29 aprile 2013

Kiki - Consegne a domicilio

Arriva finalmente nei cinema italiani ques'opera di Miyazaki già distribuita per l'home video una decina di anni
fa.
L'opera attuale è il risultato di un adattamento diretto dalla versione giapponese in quanto quella del 2002 su cui aveva posato le sue mani sudate la Disney aveva ricevuto una traduzione contenente qualche prevedibile bigotteria.

Kiki è una giovane strega che per diventare finalmente adulta deve trasferirsi in un'altra città e trascorrervi un anno di praticantato. A cavallo della sua scopa trova una cittadina di suo gradimento ed inizia a fare consegne a domicilio in una panetteria. Troverà qualche amico e soprattutto troverà se stessa ed un posto nel  mondo.

Forse è un opera minore di Miyazaki però contiene tutti gli ingredienti che ce lo fanno amare ciecamente ogni volta: quella sensazione di magica poesia, una medeleine della nostra infanzia.