venerdì 14 giugno 2013

Black book (2006)

Olanda, 1945. Anni bui per Rachel Stein , cantante ebrea che sfrutta i propri talenti come meglio può. Si ritrova spia della resistenza infiltrata tra i nazisti ed infine innamorata di un comandante delle SS...

Paul Verhoeven dopo una manciata di capolavori inframmezzati a porcate torna (o meglio, tornò visto che è un film del 2006) in Europa per dirigere un polpettone storico.

La rilettura delle ultime fasi dell'occupazione tedesca è fatta con la consueta spregiudicatezza, ai limiti del revisionismo qualsiasi senso si voglia dare a questa parola. Presentare in un opera rivolta al grande pubblico un nazista buono è un'operazione quasi tabù soprattutto in paesi con una coscienza storica ben più sviluppata del nostro.
Questo registro morale chiaroscuro è ben rappresentato dalla figura di Rachel incapace di comprendere chi le è alleato e chi nemico eppure artefice del proprio destino (bravissima Carice van Houten)

Due ore piacevoli ma lo stile feuilletonistico ai limite del televisivo è l'altra faccia della mano pesante di Verhoeven e può far storcere il naso. In patria è stato un successo clamoroso ma il 7.8 di imdb è davvero esagerato.

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