martedì 28 maggio 2013

Colour from the dark (2008)

Da quando ho iniziato col blog ho avuto modo di confrontarmi con tanti appassionati di cinema che mi
hanno indirizzato verso generi e titoli in cui non mi sarei mai imbattuto se fossi a rimasto a sproloquiare di film in solitudine.

In particolare dall'amico Bradipo è arrivata la segnalazione di un filmetto che ha colpito subito la mia attenzione.

Colour from the dark riprende in maniera molto libera un noto racconto di Lovecraft The Colour Out of Space. La differenza tra l'uno e l'altro là si può ricavare direttamente dai titoli.

Nell'originale si trovava la consueta, per il caro vecchio H.P.,  commistione tra horror e fantascienza ( tutto partiva da una sorta di entità extraterrestre scesa sulla terra con un meteorite) qui invece abbiamo un horror più tradizionale comprensivo di certe componenti religiose assenti nel racconto.

Ad aggiungere interesse c'è l'ambientazione.

Nella seconda guerra mondiale in un casolare in Romagna una strana luce compare nel pozzo. Pietro, il contadino, all'inizio osserverà solo gli effetti positivi di quello strano fenomeno. La verdura mutura ,la zoppìa gli guarisce, la giovane cognata sordomuta inizia a parlare e soprattutto la moglie Lucia diventa una gran maiala.

Sarebbe da farci la firma insomma. Purtroppo per lui questa non è una fiction con Fiorellino ma un horror indipendente.

Presto la frutta inizia a marcire e con essa la faccia di Lucia nel frattempo divenuta pazza e  violenta. La situazione degera.

Il regista è Ivan Zuccon che giustamente non avevo mai sentito nominare mentre all'estero pare abbia un certo seguito.

Con centomila dollari (ovvero meno del costo di una puntata quaresimale di Cotto e mangiato) ha messo su un film tecnicamente dignitosissimo. Luci molto curate, dei buoni effetti speciali e un ottimo trucco ( in un horror con qualche sbudellamento come questo non era facile stare nel budget).

Un film che fa uno strano effetto: la qualità delle immagini  tipica dei video delle vacanze o dei film porno è però associata ad un ottima regia.

Un film molto piacevole in cui però non ho respirato le atmosfere di Lovecraft quanto avrei sperato.

4 commenti:

  1. Bradipo mi ha incuriosito tantissimo rispetto a Zuccon: appena riesco mi organizzo una bella maratona!

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    1. io mi son già segnato di vedere anche Nympha

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  2. grazie per la nomination, mi fa piacere che l'hai gradito! Quando fai scoprire un titolo a una cerchia di appassionati come te...beh è una sensazione bellissima!

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